Sulla vita per strada di Valentine sembra sorpreso - ma la faccia che fa ha più empatia che compatimento quando annuisce con un sibilo basso «Ah. Sì, ouch. Ho presente...» Se la ride al boing, lasciando che Valentine aggiusti il tettame strizzando - e approfittando per trafficare con i lacci per sostenere tutta l'impalcatura regalatette «Guarda! Anche senza imbottirle pare che c'hai una taglia in più. Dimmi solo se respiri...» visto che sono lì a trafficare con i lacci e con le gambe come bambini scemi che fanno la lotta, e lui la spia per un attimo nello specchio all'imbronciarsi, con un respiro più profondo e una scrollata di spalle «Non fare quel musino. Non è mica stato niente di che, davvero...» liquidando il discorso a favore del resto, della valutazione di tette. E alla fine è il suo turno di accigliarsi, bofonchiando un altro «Ouch» alla sua specifica sul sesso, prima di annuire. Business e morbido al tempo stesso, finendo di allacciare e se sistemare. Che è una buona scusa per coccolarsela «Un sacco, ce ne sono. Alla fine siamo fatti per quello...» le assicura, lo sguardo su di lei non rivolto diretto ma nello specchio, oltre un paio di ciuffi di capelli «Vuoi imparare come stare bene tu o come far stare bene gli altri - o tutte e due?» Un Sensei del coito, bizzarramente serio e adulto per essere il pornoscricciolo che è .
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